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I nubifragi che si sono abbattuti nelle ultime ore sul meridione dell'Italia, soprattutto in Calabria, hanno causato almeno due morti. In sei ore su alcune zone della provincia di Catanzaro sono caduti 300 millilitri d'acqua, provocando esondazioni e frane.

I corpi di una mamma e di uno dei due figli dispersi in provincia di Lamezia Terme a seguito dell'ondata di maltempo sono stati ritrovati dai vigili del fuoco nel letto di un torrente nei comuni di San Pietro a Maida e San Pietro Lametino. Sono in corso le ricerche del secondo figlio della donna che risulta ancora disperso.

Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha parlato di "una situazione di assoluta emergenza dal Reggino al Crotonese, dalle Serre al Catanzarese, dal Cosentino al Lametino e in tutta la zona dello Jonio e del Tirreno".

Nella zona di Lamezia Terme, a causa del maltempo è esondato il torrente Cantagalli. In alcuni quartieri gli abitanti hanno raggiunto i piani superiori degli stabili perché l'acqua è arrivata a livelli di altezza tali da mettere a rischio l'incolumità delle persone.

Sedici persone sono state tratte in salvo tra la nottata e stamani, dai vigili del fuoco che operano nella zona del Lametino.

Intanto alcune famiglie sono state evacuate a causa delle esondazioni e del rischio frane. Sono state chiuse al traffico alcune strade statali nelle province di Catanzaro e Vibo Valentia.

A Catania, Catanzaro, Crotone e Soverato le scuole sono chiuse dopo il violento nubifragio di ieri sera.

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SDA-ATS