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Italia: manca ancora intesa Berlusconi-Lega, premier pensa a video

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2011 - 07:30
(Keystone-ATS)

Non si sblocca la situazione politica in Italia. Nel corso del vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli si sono registrati alcuni punti di convergenza tra Pdl e Lega ma l'intesa sulle pensioni che potrebbe dare il via libera al consiglio dei ministri di domani sera per l'esame del decreto sulle misure anticrisi ancora non c'è. Intanto il premier Silvio Berlusconi pensa a un videomessaggio al paese.

Umberto Bossi ha lasciato a metà riunione mentre i capigruppo del Pdl, Gasparri e Cicchitto, e i ministri Giulio Tremonti e Roberto Caldeorli continuavano a ragionare con Silvio Berlusconi sui contenuti del decreto.

Molto si sarebbe parlato anche della cosiddetta "patrimoniale" che prevede il "contributo" dei redditi dei privati superiori ai 90 mila euro. Una iniziativa, sottoposta dal premier all'attenzione del presidente della repubblica Napolitano ieri sera, che cerca anche di venire incontro al Carroccio dopo la bocciatura dei Lumbard di una iniziativa analoga che partiva dai 60 mila euro dichiarati. Resta in qualche modo il nodo pensioni, con un forte pressing del premier sul Senatur. Anche se tutti, da Trenonti a Gasparri, hanno parlato di un incontro fruttuoso e positivo con la Lega Nord. Ma ancora c'è da lavorare, nessuno ha annunciato l'intesa e il consiglio dei ministri è ancora in stand by.

Nel frattempo Berlusconi sembra avere l'idea di videomessaggio per spiegare agli italiani la manovra "lacrime e sangue" che il governo si appresta a varare. Berlusconi non intenderebbe soltanto illustrare i contenuti della manovra ma anche sostenere le ragioni che lo hanno spinto a vararla. La speranza è che gli italiani capiscano che non c'erano alternative per superare una crisi che, come ha detto più volte il Cavaliere, non è solo italiana ma globale.

In ogni caso, a prescindere da quale decisione prenderà, l'impressione è che il presidente del Consiglio stia tentando di uscire dall'angolo. Nel Pdl si sostiene che il suo umore negli ultimi giorni sia un po' migliorato: come se si fosse ormai persuaso che il pressing della Bce e dell'Europa per il varo di misure ulteriormente dolorose per il Paese non potesse essere respinto. Riconosciuto ciò, in molti lo hanno invitato a guardare alle opportunità che la manovra offre, in particolare sul fronte delle riforme. Per questo, nel caso in cui dovesse decidere di fare il videomessaggio, è altamente probabile che Berlusconi punterà proprio sulle innovazioni positive che saranno introdotte con la manovra per il pareggio di bilancio, a cominciare dai costi della politica. "Berlusconi non si è mai sentito un politico di professione e quindi cavalcherà questo sentimento diffuso nel Paese" riferisce un fedelissimo del Cavaliere.

Difficile sapere quale sarà il responso degli italiani, ma del resto - come spiega un ministro - "di alternative non ne avevamo: a questo punto è meglio cercare di fare di necessità virtù e trasformare questa manovra 'lacrime e sangue' in un'opportunità".

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