Sarà l'Italia a tenere banco domani sui mercati finanziari europei ad oltre 15 giorni dalla Nadef con il rapporto deficit-Pil al 2,4%. Ma tensioni sono prevedibili anche per l'annuncio, poi ritirato, di un imminente accordo sulla Brexit.

Dopo il pre-vertice di questa sera il Consiglio dei Ministri licenzierà il 'Documento Programmatico di Bilancio', la 'manovra' per antonomasia.

Gli occhi, per capire il giudizio dei mercati sul provvedimento, saranno puntati su due parametri: lo spread tra Btp e Bund tedeschi, salito nuovamente venerdì scorso sopra la soglia dei 300 punti per chiudere a quota 307, e l'apertura dell'indice Ftse Mib.

Quest'ultimo era calato venerdì scorso dello 0,5% insieme agli altri indici europei, mentre Wall Street ha chiuso con un rialzo dell'1,13% ed il Nasdaq addirittura del 2,29%.

Uno slancio che non è servito a risollevare le sorti dei listini europei, alle prese con il "sorvegliato speciale" Italia, come hanno commentano diversi analisti finanziari, che tendono a sconsigliare un'eccessiva esposizione sui titoli italiani.

Parole chiave

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.