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"L'ho sentita" proporre tante cose dall'inizio del mandato, ma il risultato è "tante chiacchiere e zero sostanza e concretezza". Questo il giudizio di Roberto Maroni, leader della Lega Nord e presidente della Lombardia, sul ministro italiano dell'Integrazione Cécile Kyenge. Intervistato alla trasmissione "24 Mattina" su Radio 24 a proposito dell'attività del ministero, Maroni ha concluso dicendo che è "una spesa inutile per il contribuente italiano".

Iniziative un po' spettacolari come Mare Nostrum", non servono a risolvere la questione sbarchi nel Mediterraneo, "ma bisogna andare nei paesi di partenza a fare gli accordi", ha aggiunto Maroni.

Il governatore della Lombardia, che si trova a Grenoble per firmare un accordo macroregionale europeo per l'area alpina, ha detto di ritenere che sugli sbarchi di migranti, l'Unione Europea non avrà mai "capacità d'intervento", dunque l'Italia deve agire "da sola".

Dal leader del Carroccio, infine, una nuova difesa della legge Bossi-Fini. In particolare, ha detto, il reato di immigrazione clandestina "è un deterrente che colpisce non chi viene in Italia da rifugiato". Volerlo cancellare, ha ribadito Maroni, è solo "ideologia".

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SDA-ATS