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La reazione all'annuncio del sindaco del paese dell'arrivo di 35 profughi è nelle due molotov esplose al piano terreno dell'albergo che avrebbe dovuto ospitare i richiedenti asilo.

E che in parte è stato divorato dalle fiamme. Ne sono convinti gli inquirenti italiani al lavoro per dare un nome ai responsabili dell'intimidazione della notte scorsa all'hotel Eureka, a Vobarno nel Bresciano.

Il paese da dove era partito per combattere in Siria il giovane marocchino Anas El Abboubi, arrestato per terrorismo nel 2012, scarcerato e poi arruolatosi per l'Isis e anche il paese di residenza dell'amico Zakaria Youbi, espulso dall'Italia un mese fa per apologia del terrorismo.

"Sono notizie che non fanno bene al paese, ha spiegato il primo cittadino Giuseppe Lancini. Le due molotov esplose sono qualcosa di molto brutto. Non mi aspettavo tanto violenza".

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SDA-ATS