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Italia: Monti, distribuzione equa dei sacrifici

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 novembre 2011 - 13:34
(Keystone-ATS)

La distribuzione dei "sacrifici sarà equa, e tanto maggiore sarà l'equità della loro distribuzione tanto maggiore sarà la loro condivisione", ha affermato oggi il presidente del Consiglio italiano Mario Monti presentando il nuovo governo al Senato. "L'Europa vive momenti più difficili dal secondo dopo-guerra", ha aggiunto.

"Vorrei, vorremmo aiutarvi tutti a superare una fase di dibattito molto, molto acceso e consentirci di prendere senza confusione delle responsabilità i provvedimenti all'altezza della situazione", ha spiegato. "Il futuro dell'euro dipende anche da quello che farà l'Italia. Dovremo convincerli che abbiamo imboccato la strada della riduzione del rapporto tra debito e pil, debito che oggi è al livello di 20 anni fa ed è il terzo più alto".

In apertura di discorso, Monti ha reso omaggio al capo dello Stato "per la fiducia accordata alla mia persona, per il sostengo e la partecipazione ai miei sforzi per formare il governo" e ha rivolto "un pensiero di ringraziamento e cordialità a Silvio Berlusconi" per "l'impegno nel facilitare la mia successione a lui".

La mia "missione" non è "semplicissima", ha aggiunto. "Ho inteso il mio servizio allo Stato non con la supponenza di chi si considera un tecnico che viene a dimostrare l'asserita superiorità della tecnica sulla politica, ha spiegato il presidente del consiglio. Spero che il governo possa contribuire in modo rispettoso a riconciliare maggiormente i cittadini alle istituzioni, i cittadini alla politica".

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