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"Scrivere la parola fine sulla verità storica" del rapimento e della morte di Aldo Moro, un caso che "a 35 anni di distanza è ancora una pagina densa di misteri e di enigmi". È l'obiettivo della commissione parlamentare d'inchiesta che la Camera italiana si appresta a istituire.

Ieri la commissione Affari costituzionali ha votato il testo bipartisan e, dopo i pareri delle altre commissioni, darà mandato al relatore per l'Aula. L'organismo d'inchiesta costerà 30'000 euro l'anno e dovrà concludere i lavori entro 18 mesi.

"A un primo sguardo sembra che sia stato fatto tutto il lavoro possibile e che si sia fatta piena luce" sul caso di Aldo Moro, ma "non ci sembra che sia così", si legge nella relazione che accompagna la proposta per la costituzione di una nuova commissione d'inchiesta alla Camera.

Il testo, che porta la prima firma di Beppe Fioroni, ma è stato fatto proprio anche dai capigruppo di Pd, Pdl, Sc e Sel, sottolinea che "ultimamente nuove rivelazioni e nuove dichiarazioni hanno riacceso i riflettori sul caso Moro" e "sembrano emergere rilevanti elementi di novità" e il "sospetto che la morte di Moro poteva essere evitata".

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SDA-ATS