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Era uno dei colossi dell'aria da trasporto della Luftwaffe, la forza armata aerea tedesca. Un mostro di acciaio con un'apertura alare di 55 metri, 10 metri di altezza e 30 di lunghezza, sei motori per un peso complessivo a pieno carico di 45 tonnellate.

Ora l'aereo tedesco, un esamotore Messerschmitt Me-323 "Gigant", ritorna alla luce dagli abissi del mare dove giaceva a 64 metri di profondità. Dopo un anno di ricerche tra gli archivi e gli studi storici, grazie ai contatti incontrati con i viaggi solitari all'isola della Maddalena, avviene l'inaspettato ritrovamento nelle acque dell'Arcipelago, nella Nord della Sardegna.

Il risultato porta la firma di una donna, Cristina Freghieri, milanese, subacquea, scrittrice, e soprattutto appassionatissima di storia militare. Grazie alla sua puntigliosa ricerca tra fondali e archivi storici a sessantanove anni dall'affondamento nelle acque dell'Arcipelago ad opera di un aereo inglese nella seconda guerra mondiale, arriva la scoperta, segnalata alle autorità competenti.

Prodotto in 200 esemplari, sono andati tutti distrutti durante il conflitto: quello sul fondale de La Maddelana, è ritenuto l'unico relitto scoperto. Il lavoro di squadra permette di ricostruire una tragica battaglia aerea svoltasi nei cieli dell'isola il 26 luglio 1943, a ridosso della caduta del fascismo in Italia. La passione di Cristina Freghieri, amante di relitti sommersi, ricchi di mistero, fascino e storia, la spinge a seguire un messaggio del suo libraio di fiducia, Federico Peyrani, gestore della Libreria Militare di Milano.

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SDA-ATS