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Italia: necessario accordo con Svizzera, Crosio

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 aprile 2012 - 17:49
(Keystone-ATS)

"Ci sono dai 150 ai 200 miliardi di euro depositati nelle banche svizzere da evasori italiani dai quali lo Stato potrebbe ricavare almeno 50 miliardi, ma Monti che cosa fa? Aumenta le tasse ai cittadini onesti. Lo ha Lo affermato Johnny Crosio, deputato della Lega Nord, secondo cui Roma deve trattare con Berna per recuperare parte dei soldi in nero depositati nelle banche elvetiche.

"È un'ingiustizia sociale - ha aggiunto - che come Lega Nord non possiamo accettare: in un contesto economico tanto difficile, con i lavoratori che a stento arrivano alla fine del mese, il governo non trova altro modo per recuperare soldi che pretenderli dai cittadini, quando ce ne sono moltissimi a portata di mano".

"Basterebbe agire - ha proseguito l'esponente del Carroccio - come già hanno fatto paesi come l'Austria e la Germania che, meno proni di noi davanti all'Unione europea, hanno sottoscritto accordi con la Svizzera per tassare i capitali detenuti nelle banche elvetiche".

Oltretutto, ha ricordato Crosio, "la Commissione ha riconosciuto la compatibilità degli accordi sottoscritti con la Svizzera con il diritto comunitario".

"Perché Monti non imita i colleghi austriaci e tedeschi? Certo - ha concluso l'esponente del Carroccio - è più comodo infierire sui cittadini onesti invece di dialogare con la Svizzera incaricandola del ruolo di esattore, garantendo l'anonimato sui titolari dei conti presso le loro banche".

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