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Italia: olio d'oliva, muffe in 4 bottiglie su 10 nei supermercati

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2011 - 12:57
(Keystone-ATS)

Oltre il 40% delle bottiglie di olio in vendita nei supermercati italiani contiene muffe. È quanto è emerso dalla prima indagine sulla qualità degli oli di oliva eseguita da tre associazioni - Coldiretti, Symbola e Unaprol - dalla quale si evidenzia che il 16% delle bottiglie contiene olio derivante da olive alterate e l'8% addirittura rancido.

"Più della metà delle bottiglie di olio esaminate non potrebbe essere venduta come extravergine", hanno sottolineato le tre associazioni.

L'analisi organolettica su campioni di olio vergine ed extravergine di oliva acquistati nei supermercati ed esaminati, da parte del panel costituito dall'Agenzia delle dogane, esclude gli oli a denominazione di origine (Dop) e quelli ottenuti al 100% da olive italiane, ma comprende oli di grande diffusione (di note marche italiane).

Va peraltro segnalato che, secondo una indagine della Coldiretti, in quattro bottiglie di olio extravergine su cinque in vendita in Italia, che contengono miscele di diversa origine, è praticamente illeggibile la provenienza delle olive impiegate, nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal primo luglio 2009.

Coldiretti, Symbola e Unaprol chiedono al neoministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, di "accelerare l'iter del decreto sulle dimensioni dei caratteri e sul posizionamento delle diciture, firmato quasi quattro mesi fa e non ancora pubblicato" e chiedono un "immediato intervento delle autorità predisposte ai controlli". Una situazione che le tre associazioni intendono contrastare con il progetto 'GeniusOlei', che ha l'obiettivo di "promuovere nel mercato una profonda conoscenza dell'olio, delle sue caratteristiche qualificanti, insieme ad un'azione di promozione delle eccellenze del settore".

Intanto, per non cadere nella trappola del mercato il consiglio delle tre associazioni è quello di "guardare con diffidenza ai prezzi eccessivamente bassi che non coprono neanche il costo delle olive: una confezione da un litro di un buon olio extra vergine di oliva, prodotto al 100% con olive italiane, non potrebbe costare, mediamente al consumo, sullo scaffale di un supermercato, meno di 6 euro".

"È scandaloso che in un Paese come l'Italia, che ha conquistato primati mondiali nella qualità dell'extravergine i cittadini siano costretti a consumare con l'inganno prodotti scadenti che potrebbero anche mettere a rischio la salute" ha detto il presidente della Coldiretti Sergio Marini, sottolineando che "vale la pena di impegnarsi nell'intensificazione dei controlli anche sulle grandi marche".

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