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Italia: ordine d'arresto per Lele Mora, bancarotta

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 giugno 2011 - 20:22
(Keystone-ATS)

La Guardia di Finanza di Milano - secondo quanto apprende l'ANSA - ha arrestato l'impresario dello spettacolo Lele Mora, finito sotto inchiesta anche per il caso Ruby, per bancarotta fraudolenta.

Dall'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari si evince che la cifra che il talentscout avrebbe distratto dalle casse della LManagement, la società fallita lo scorso giugno, ammonta a oltre oltre otto milioni di euro.

Secondo l'accusa, Mora avrebbe distratto 3,4 milioni di euro attraverso fatture per operazioni inesistenti, soldi che venivano poi retrocessi in contanti. Inoltre avrebbe distratto, secondo la ricostruzione degli inquirenti, oltre 5 milioni che sono stati poi versati a Diana Immobiliare, altra società della holding del talentscout dichiarata fallita, e impiegati per acquistare case a Milano e nella Costa Smeralda intestate alla stessa Diana Immobiliare.

Un pericolo probatorio "di rilevante intensità", scrive il giudice, secondo cui sussiste anche un rilevante pericolo di fuga in quanto l'impresario vive tra Milano e Lugano e un rischio di reiterazione del reato.

Tra i vari sospetti è che dei circa 3 milioni ricevuti da Silvio Berlusconi, come era emerso nell'inchiesta sul caso Ruby, invece di essere impiegati per salvare la Lm Management siano stati depositati in qualche conto svizzero. Lele Mora è stato arrestato nei suoi uffici a Milano.

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