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Italia: Pantani, riaperta indagine, ombra camorra

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2014 - 13:11
(Keystone-ATS)

Elementi nuovi, a quanto si è appreso prove orali, hanno portato alla riapertura delle inchieste della procura di Forlì sulla vicenda di Marco Pantani, in relazione alla clamorosa esclusione durante il Giro D'Italia subita dal Pirata il 5 giugno 1999 a Madonna di Campiglio per i valori accertati di ematocrito nel sangue.

L'indagine, coordinata dal procuratore capo Carlo Sottani e dal sostituto Lucia Spirito, vede le stesse ipotesi di reato dell'inchiesta già archiviata - associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva - ma prende spunto da recenti dichiarazioni della famiglia del campione scomparso.

Tra le ipotesi, ci sarebbe quanto scritto dal boss della malavita Renato Vallanzasca alla mamma di Marco Pantani sul fatto si essere stato avvicinato in carcere da un camorrista che riferì circostanze su quella squalifica.

L'inchiesta della procura forlivese arriva dopo la riapertura di una nuova indagine sulla morte del Pirata, nell'agosto scorso, da parte dei magistrati di Rimini, sull'ipotesi di omicidio volontario, in seguito a un esposto e a una nuova perizia medico-legale fornita dalla famiglia Pantani.

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