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Italia: per denunciare usura parroco mette sanguisughe su albero

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2011 - 13:29
(Keystone-ATS)

Un abete senza luci e fili d'oro ma addobbato da sanguisughe che, a cascata, finiscono a terra a ricoprire i pacchi regalo, circondati da palline rotte. L'idea originale è di don Giorgio Pisano, parroco della chiesa del Sacro Cuore a Portici (Napoli) e responsabile del Centro ascolto antiusura "don Pino Puglisi" che, con l'avvicinarsi delle feste natalizie, lancia un messaggio contro lo strozzinaggio. A Natale un abete sarà allestito con sanguisughe in plastica nei giardini della chiesa in via Diaz, ben visibile a tutti: e agli usurai ci si rivolge dando loro dei "figli di mignatta", giocando con il termine sinonimo di sanguisuga.

Nei prossimi giorni manifesti con l'immagine dell'albero, disegnato dal fumettista Alessandro Nespolino, recante la mail e il numero di cellulare del Centro (366 3902014) saranno affissi in tutta la città. Sotto il disegno un messaggio eloquente, scritto in corsivo: "A Natale fatti un dono. Liberati dai figli di mignatta che ti hanno preso anche l'albero. Rivolgiti al Centro ascolto antiusura 'don Pino Puglisi' di Portici".

"Vogliamo lavorare sulla cultura della responsabilità e dimostrare che si può contrastare chi ti presta soldi con l'interesse - spiega Pisano - anche giocando equivocamente sul termine 'figli di mignatta' sono sanguisughe che, approfittando della crisi economica, rendono la vita difficile a chi è in difficoltà".

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