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VARESE - In tre anni ha collezionato 55 denunce sporte dai condomini della palazzina dove viveva a Lavena Ponte Tresa, nel Varesotto. Aggressioni e comportamenti ossessivi che hanno portato infine all'arresto della protagonista, un'infermiera di 52 anni finita in manette con l'accusa di stalking, minacce, calunnia e danneggiamento.
La donna, hanno ricostruito i carabinieri di Luino, avrebbe perseguitato i vicini di casa con minacce fisiche e verbali, imbrattando con scritte, escrementi e immondizia gli spazi comuni della palazzina e le porte degli appartamenti. Fra gli episodi più eclatanti un tentativo di accoltellamento, gravi insulti, decine di ruote delle auto bucate nel parcheggio della palazzina e un tentativo di investimento di due bambini. Inoltre la donna avrebbe distribuito in paese e nel condominio dei volantini contro i vicini di casa.
La persecuzione, iniziata nel 2007, nonostante le continue denunce non accennava a placarsi. Un clima che ha spinto anche due famiglie a cambiare casa, esasperate dalle continue minacce. La donna è stata portata nel carcere di Monza.

SDA-ATS