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Non ci sono più speranze di trovare vivi i due marittimi romeni imbarcati sul motopesca pugliese 'Sparviero' affondato ieri al largo di Civitanova Marche. Il bilancio sale così a quattro vittime.

Oggi il mare è in burrasca e le ricerche sono difficili. Il relitto della nave non è ancora stato individuato, indica l'agenzia di stampa italiana Ansa.

Nel tratto di costa dove lo 'Sparviero' stava raccogliendo cozze da un impianto di miticoltura la Guardia costiera ha inviato stamani una motovedetta Sar classe 800, in grado di affrontare il mare forza 8, mentre un aereo perlustra la zona. Le correnti però spostano continuamente i filari di cozze dell'impianto, e non è stato possibile utilizzare lo scandaglio in dotazione alla motovedetta.

Un'imbarcazione dei vigili del fuoco, con una squadra sub a bordo e un sonar, un'apparecchiatura più sofisticata dello scandaglio, è dovuta rientrare alle base per le condizioni meteo proibitive. Il vento, che soffia da nordovest, potrebbe spingere i corpi dei dispersi verso la costa, e appena il tempo migliorerà le perlustrazioni riprenderanno con un maggior impiego di mezzi.

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SDA-ATS