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Italia, processo Eternit: accusa chiede 20 anni

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 luglio 2011 - 14:09
(Keystone-ATS)

Vent'anni di reclusione a testa. È la condanna chiesta oggi in aula a Torino dal sostituto procuratore, Raffaele Guariniello, per Stephan Schmidheiny e Jean Louis Marie de Cartier de Marchienne, alti dirigenti della Eternit.

I due dirigenti della multinazionale dell'amianto, secondo l'accusa, devono rispondere di disastro ambientale doloso e omissione volontaria di cautela nei luoghi di lavoro. L'accusa ha chiesto vent'anni di reclusione a testa (12 con l'aumento per la continuazione del reato).

La procura ha chiesto per entrambe anche tre pene accessorie: l'interdizione perpetua dai pubblici uffici; tre anni di incapacità di trattare con la pubblica amministrazione e 10 di interdizione temporanea dalla direzione di impresa.

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