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Devono essere riprocessati, dalla Corte di Appello di Milano, gli ex vertici del Sismi (servizi segreti, ramo militare) per la vicenda del rapimento dell'ex imam Abu Omar, per la quale erano stati dichiarati non processabili in nome del segreto di Stato. Lo ha deciso la Cassazione. Abu Omar venne rapito da agenti della Cia il 17 febbraio 2003, ora vive in Egitto e non può espatriare.

Il nuovo processo d'appello nei confronti di Nicolò Pollari e Marco Mancini riguarderà anche altri dirigenti del Sismi. Per tutti la Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Milano e quello dei legali di Abu Omar e della moglie.

Confermate, sempre dalla Cassazione, le condanne per i 23 uomini della Cia responsabili del rapimento di Abu Omar. La Suprema Corte ha reso definitiva la condanna a sette anni di carcere per tutti gli imputati americani e a nove anni per il capo area Robert Lady.

I 23 agenti della Cia sono latitanti e giudicati in contumacia. Nei confronti di Lady è attivo il provvedimento di sequestro di una sua abitazione, sul lago, in territorio italiano.

Adesso, dopo questo verdetto, il ministero della Giustizia italiano - a quanto si è appreso da fonti legali - dovrà richiedere l'estradizione, in Italia, dei 23 agenti.

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SDA-ATS