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Le elezioni regionali italiane si chiudono con un 5 a 2 per il Pd nelle 7 Regioni al voto, ma il risultato segna una frenata per i Democratici e per il premier Matteo Renzi, che vede la Liguria dopo 10 anni passare al centrodestra con Giovanni Toti.

La sinistra Pd gli chiede di riflettere, ma è proprio lo scontro interno a determinare il passo falso ligure. In Veneto si conferma il leghista Luga Zaia, mentre il centrosinistra delude. Esulta il leader della Lega Nord Matteo Salvini, che ora punta al governo: "Stiamo arrivando - dice - pronto alla sfida anche domani, ci basta vincere di un punto".

Importante anche l'affermazione del Movimento 5 Stelle, seconda forza in tutta Italia. Beppe Grillo dal suo blog ringrazia "gli italiani che ci hanno votato e che hanno attribuito il ruolo di primo partito al M5S in Liguria, Campania e Puglia e di secondo in altre regioni".

Per quanto riguarda le cinque vittorie del centro sinistra: a Vincenzo De Luca, all'ultimo voto, la sfida in Campania con l'azzurro Stefano Caldoro, mentre Michele Emiliano vince largamente in Puglia, Enrico Rossi in Toscana, Luca Ceriscioli nelle Marche. Catiuscia Marini si conferma in Umbria di misura. Cala di circa 10 punti l'affluenza alle urne, secondo il dato definitivo fornito dal sito del Viminale.

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SDA-ATS