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I "mitici" 80 euro in più in busta paga fin dal mese di maggio ai lavoratori dipendenti che guadagna meno di 26 mila euro all'anno sono "una misura che non è una tantum, ma strutturale come è strutturale il processo del taglio della spesa". Lo ha detto il premier italiano Matteo Renzi, nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri.

"Sono contento perché smentiamo i gufi che hanno più volte auspicato che non ci fossero le coperture e perché in generale si avvia un percorso di riorganizzazione dello stato", ha detto ancora Renzi.

"Stiamo restituendo agli italiani qualcosa che è degli italiani. Lo facciamo stringendo cinghia alla politica e all'amministrazione".

"Ogni ministero potrà avere al massimo 5 auto blu. Questo vuol dire che i sottosegretari e i direttori generali vanno a piedi o in autobus", ha detto ancora il presidente del consiglio. "Molti sorridevano sull'asta delle auto blu", ha aggiunto, ricordando che le prime 52 auto sono state vendute.

Quanto ai salario degli alti dirigenti della pubblica amministrazione, ha affermato categorico: "Tetto di 240 mila euro insormontabile".

"Dare un tetto massimo di 20 mila euro al mese non è così drammatico è un principio di serietà", ha poi spiegato il premier che ha sottolineato: "Ridurre gli stipendi ai megadirigenti è un principio di buon senso e un modo per fare la pace con gli italiani". Renzi ha quindi auspicato che anche la Camera e il Senato decidano di ridurre nella loro autonomia gli stipendi dei loro dirigenti: "Penso che sarebbe un gesto molto bello se riflettessero di dare un segnale equivalente a quello del Governo".

Inoltre, "tutte le spese degli enti locali on line entro 60 giorni. È l'inizio di una rivoluzione gigantesca".

SDA-ATS