Navigation

Italia: stop a gite e feste private, in casa non più di sei

Il governo Conte ha studiato una nuova stretta contro il rimbalzo dei casi di Covid. KEYSTONE/EPA/OLIVIER HOSLET / POOL sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 ottobre 2020 - 21:16
(Keystone-ATS)

Stop alle gite scolastiche e alle feste private, con una "forte raccomandazione" a limitare anche quelle in casa con più di sei persone. E ancora, stretta sulla movida e sui ricevimenti dopo le cerimonie e addio alle partite di calcetto e basket tra amici.

Prendono forma in Italia le misure del governo per fronteggiare il rialzo dei contagi: nelle prossime ore il premier Giuseppe Conte firmerà il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm).

È stato lo stesso premier, assieme ai ministri degli Affari Regionali Francesco Boccia e della Salute Roberto Speranza, ad illustrare i nuovi interventi alle Regioni dopo aver ribadito, a Taranto, le ratio seguita dal governo: interventi mirati ora per evitare in futuro misure più drastiche. "Escludo un lockdown nazionale" ma "se la curva dovesse continuare a salire si potrebbe pensare a dei lockdown circoscritti". Per evitare di richiudere tutto, però, bisogna agire subito. Ecco perché il Dpcm prevede comunque delle limitazioni che, come hanno ribadito più volte negli ultimi giorni fonti di governo vanno ad impattare direttamente sulla vita delle persone.

Uno dei punti più controversi riguarda le feste private. Nella bozza presentata alla Regioni il governo vieta quelle nei locali aperti al pubblico ma rivolge anche una forte raccomandazione per quelle nelle case private: se non si è conviventi non dovrebbero parteciparvi più di sei persone. È stato lo stesso Conte a spiegare che nell'esecutivo la riflessione "è ancora in atto" poiché alcuni ministri - Speranza su tutti - vorrebbero vietare anche quelle in casa forti del fatto che il 77% dei contagi avvengono in ambito familiare. Un nodo che potrebbe essere sciolto nelle prossime ore dopo la riunione tra il premier e i capi delegazione della maggioranza.

La bozza conferma invece le indiscrezioni che erano uscite in questi giorni per quanto riguarda matrimoni, comunioni, cresime e funerali: restano in vigore le regole dei protocolli già approvati per chiese e comuni ma viene messo un limite massimo di 30 persone per gli eventuali ricevimenti successivi.

Confermato anche lo stop agli sport amatoriali di contatto. Significa niente più partire tra amici che non siano regolamentate. Il Dpcm salva infatti gli sport a livello dilettantistico: potranno cioè continuare a svolgere le attività tutte quelle società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi.

Una novità emersa nelle ultime ore riguarda invece la scuola: saranno vietate, finché la situazione non migliorerà, gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi.

Arriva anche la stretta annunciata sui luoghi di divertimento, per evitare assembramenti di giovani. Alle 21 scatterà dunque il 'divieto di sosta' davanti a quei locali che non offrono posti a sedere mentre ristoranti, pub e locali che offrono servizio al tavolo dovranno chiudere a mezzanotte. Su questo punto alcuni governatori hanno puntato i piedi e lo stesso presidente dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Antonio Decaro ha chiesto di "lasciare i locali aperti" anche oltre la mezzanotte, "perché se uno sta seduto mantiene il distanziamento". In ogni caso aumenteranno i controlli con la circolare del Viminale che ha ribadito l'invito a sanzionare quei bar, pub e ristoranti che offrono le proprie sale per "attività danzanti".

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.