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Un'immagine simbolica mostra un veicolo dei Carabinieri (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA ANSA/MATTEO BAZZI

(sda-ats)

Una operazione antiterrorismo coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari ha portato all'esecuzione di due diversi provvedimenti nei confronti di una coppia di fratelli tunisini residenti a Foggia.

Uno di loro è stato sottoposto a fermo per apologia di terrorismo e detenzione di armi. Al fratello, rintracciato a Padova, è stato notificato un decreto di espulsione.

L'indagine della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (Digos) di Bari, in collaborazione con quelle di Foggia e Padova e sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione (Ucigos), è finalizzata a "prevenire e debellare - si legge in una nota della Questura di Bari - il fenomeno dei cosiddetti lupi solitari ispirati dal Daesh".

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che entrambi i fratelli erano, via Facebook e con altre chat, in contatto con persone ritenute vicine all'estremismo islamico, condividendo anche sui social network post inneggianti all'Isis. L'inchiesta è stata coordinata dai pubblici ministeri della Dda di Bari Giuseppe Gatti e Lidia Giorgio ed è stata denominata 'Barakaat'.

SDA-ATS

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