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Italia: truffa con falsi titoli della Fed

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 febbraio 2012 - 16:59
(Keystone-ATS)

Bond del tesoro americani falsi per un valore di 6'000 miliardi di dollari sono stati sequestrati in Svizzera dalla giustizia italiana. L'operazione ha portato all'arresto di otto persone - in Basilicata, Lazio, Lombardia e Piemonte - da parte dei carabinieri. La vicenda è stata risolta anche grazie all'aiuto delle autorità elvetiche.

L'operazione, denominata "Vulcanica", ha permesso di sgominare un'organizzazione specializzata in operazioni finanziare internazionali con i titoli di stato fasulli, hanno indicato le autorità. I bond erano contenuti in tre casse solo apparentemente della Federal Reserve.

Dalle indagini è emerso che le tre casse erano state trasportate da Hong Kong a Zurigo nel gennaio del 2007 e prese in carico da una società fiduciaria elvetica.

La totale falsità dei titoli, apparentemente emessi nel 1934 dalla banca centrale americana, è stata accertata da funzionari dello stesso istituto e da personale in servizio presso l'Ambasciata Usa a Roma.

Le persone raggiunte dall'ordinanza di custodia cautelare del giudice di Potenza sono accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe, introduzione in Italia di carte di pubblico credito false, nonché altri reati, tutti aggravati dalla transnazionalità.

L'inchiesta ha avuto origine da indagini dei carabinieri su una presunta associazione mafiosa attiva nell'area del Vulture-melfese, in provincia di Potenza, che avrebbe operato anche nel settore dell'usura.

Nel corso dell'operazione è emerso, anche attraverso intercettazioni telefoniche, che alcuni indagati, insieme ad altre persone di nazionalità straniera, erano coinvolti in un giro illecito di affari che riguardava anche titoli di stato americani. Un primo riscontro si ebbe nel settembre 2010 a Roma, dove i carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros) sequestrarono nell'abitazione di un indagato alcuni titoli di stato americani, anche questi falsi, del valore di 500 milioni di dollari.

Ampia collaborazione dalla Svizzera

Al sequestro si è arrivati grazie all'"ampia collaborazione" offerta dall'autorità giudiziaria elvetica. Nello specifico, il Ministero pubblico del canton Zurigo ha confermato all'ats di aver collaborato con le autorità italiane nel 2011. L'inchiesta ha poi avuto un ulteriore impulso in Italia, culminato con le misure cautelari eseguite oggi dai carabinieri del Ros.

L'operazione "è la più grande di sempre per questo tipo di indagini": gli investigatori sono "ancora al lavoro", ma "è emersa una rete internazionale intorno a questi titoli, con persone coinvolte in molti Paesi" e "tentativi di 'piazzarli' sul mercato che sono proseguiti fino allo scorso gennaio", ha detto stamani a Potenza il Procuratore della Repubblica Giovanni Colangelo.

Secondo le fonti investigative di Potenza, la "rete" internazionale che ha organizzato la truffa dei bond statunitensi potrebbe essere interessata all'acquisto di plutonio.

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