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Italia: truffa con falsi titoli Fed passati per la Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 febbraio 2012 - 10:43
(Keystone-ATS)

Otto persone sono state arrestate stamani all'alba - in Basilicata, Lazio, Lombardia e Piemonte - dai carabinieri, che hanno sgominato un'organizzazione specializzata in operazioni finanziarie internazionali garantite da titoli di stato americani falsificati.

Durante l'operazione, denominata "Vulcanica", gli investigatori hanno fatto sequestrare in Svizzera bond del tesoro Usa per un valore nominale di circa 6000 miliardi di dollari, hanno indicato le autorità. I titoli erano contenuti in tre casse solo apparentemente della Federal Reserve.

La totale falsità dei titoli, apparentemente emessi nel 1934 dalla banca centrale americana, è stata accertata da funzionari dello stesso istituto e da personale in servizio presso l'Ambasciata Usa a Roma.

Dalle indagini è emerso che le tre casse erano state trasportate da Hong Kong a Zurigo nel gennaio del 2007 e prese in carico da una società fiduciaria elvetica.

Le persone raggiunte dall'ordinanza di custodia cautelare del giudice di Potenza sono accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe, introduzione in Italia di carte di pubblico credito false, nonché altri reati, tutti aggravati dalla transnazionalità.

L'inchiesta ha avuto origine da indagini dei carabinieri su una presunta associazione mafiosa attiva nell'area del Vulture-melfese, in provincia di Potenza, che avrebbe operato anche nel settore dell'usura.

Al sequestro dei bond, custoditi da una fiduciaria elvetica, si è arrivati grazie all'"ampia collaborazione" offerta dall'autorità giudiziaria elvetica ai pubblici ministeri di Potenza titolari dell'inchiesta, rilevano gli inquirenti.

Venuti a conoscenza, attraverso indagini e intercettazioni, anche telematiche, su alcune caselle di posta elettronica, dell'esistenza di un elevatissimo numero di bond americani, contenuti nelle tre casse custodite dalla fiduciaria elvetica, i procuratori Francesco Basentini e Laura Triassi hanno inviato un anno fa una rogatoria a a Berna, chiedendo il sequestro delle casse e dei titoli.

Le tre casse sono state aperte alcune settimane fa, con risultati "incredibilmente sorprendenti" - ha detto un investigatore dei carabinieri del Ros - sia per l'enormità del valore dei titoli di stato falsi, sia per l'accurata manifattura delle tre casse (definite "mother box"). C'è voluta quasi una settimana per l'esame dei titoli, tutti risultati falsi, e per le successive conferme delle autorità americane.

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