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Italia: uccise per un debito di 10 euro, condannato ad ergastolo

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 novembre 2011 - 18:13
(Keystone-ATS)

È stato condannato alla ergastolo con il rito abbreviato il romano di 52 anni che nel marzo scorso uccise il suo vicino di casa "reo" di non avergli restituito dieci euro. Lo ha stabilito il giudice dell'udienza preliminare (gup) del Tribunale di Roma, che ha accolto la richiesta formulata dall'accusa.

Il gup, che non ha concesso le attenuanti generiche, ha inoltre disposto che l'uomo paghi una provvisionale immediatamente esecutiva di 250'000 euro in favore dei genitori e della sorella della vittima, costituitisi parte civile. Il risarcimento del danno dovrà essere quantificato dal tribunale civile.

Il fatto di sangue avvenne il 21 marzo a Roma, nella zona periferica di Vigne Nuove, in seguito ad una lite era scaturita dalla mancata restituzione di dieci euro, che avrebbero dovuto servire a comprare un pacchetto di sigarette.

L'imputato, fermato poco dopo aver ucciso il 38 enne vicino di casa, al momento dell'arresto spiegò agli agenti di averlo aggredito perché il debitore lo aveva preso a cazzotti.

Stando a quanto ricostruito dall'accusa, la vittima fu raggiunta da alcune coltellate al collo, al torace e al petto ma il colpo fatale fu quello alla gola.

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