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Vendemmia al via oggi nelle terra del Brunello: le previsioni parlano di una produzione di qualità elevata e con una quantità in calo, al momento stimata in un meno 10%. "I dati raccolti - spiega il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - presentano un quadro complessivamente molto buono, in linea con quanto avvenuto negli ultimi anni, con uve che possono dare prodotti di qualità elevata. La produzione potrebbe essere più bassa rispetto allo scorso anno, valutabile al momento del 10%. Quantità e qualità andranno valutate comunque a fine vendemmia, con dati certi alla mano".

Il Consorzio spiega, in una nota, che "nonostante un'estate molta calda e secca, che ha portato in taluni casi i vigneti ai limiti dell'equilibrio per il corretto sviluppo della fase vegetativa, le piogge di fine estate e inizio settembre hanno ristabilito l'equilibrio e creato le migliori condizioni per la fase più importante di maturazione dell'uva sangiovese. Secondo le stime di Ismea, grazie alla ridotta presenza di patogene, la qualità delle uve si prospetta dal buono all'ottimo, con un grado zuccherino superiore alla media".

Il Consorzio tutela e valorizza i quattro vini di Montalcino: Brunello, Rosso e Moscadello di Montalcino, Sant'Antimo. Complessivamente gli ettari a vigneto sono 3.500. Mediamente ogni anno sono prodotte 8.500.000 bottiglie di Brunello, 4.000.000 di Rosso di Montalcino, 80.000 di Moscadello e 500.000 di Sant'Antimo.

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SDA-ATS