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PARIGI - Torna in primo piano l'asse europeo Italia-Francia, sbocciato da tanti nuovi progetti industriali - elettricità, ferrovie, nucleare - e già proteso verso una completa intesa politica soprattutto sull'Europa, che si deve proteggere e deve garantire assoluta solidarietà ai partner in difficoltà.
Da un Nicolas Sarkozy penalizzato dal risultato delle regionali, è arrivato oggi un Silvio Berlusconi la cui maggioranza di governo, da quelle stesse elezioni, è uscita rafforzata. Fino a qualche giorno fa non sembrava essere un vertice di importanza cruciale, con l'attenzione dei due paesi rivolta alle vicende interne e ai risultati elettorali di valore opposto per Roma e Parigi. In Francia, poi, le ultime settimane sono state in gran parte assorbite da polemiche sul "gossip" della coppia Sarkozy-Carla Bruni che non sembrano ancora esaurite e che sono state il sintomo di un indebolimento dell'"onnipotenza" che si attribuiva al presidente.
Con il passare delle ore, alla vigilia del vertice, sono cominciati a piovere annunci di accordi, intese, pax ferroviaria, progetti nel campo della cultura, della difesa, dell'ambiente. Nella cornice dell'Eliseo, i due leader hanno poi aggiunto importanti dettagli a questa intesa reciproca rinnovata e rinsaldata.
E' stato un vertice da 20 accordi siglati - "per noi un record storico", ha segnalato l'Eliseo alla vigilia - costruito attorno alla grande intesa nucleare, importante per l'Italia che decide di tornare alle centrali ma anche per la Francia, che è da tempo alle prese con due ordini di difficoltà riguardo alla gestione dell'atomo: i costi esorbitanti e la manutenzione delle centrali.
A fine 2009 su 58 reattori attivi nel Paese, ben 18 erano fuori servizio, fermati per incidenti o guasti. Al punto che, per la prima volta dopo 27 anni, la Francia è stata costretta ad importare elettricità. Un accordo di sviluppo per la costruzione di centrali in Italia e la formazione di tecnici, senza contare la proiezione futura dell'alleanza sui mercati esteri, promette di alleviare economicamente le difficoltà.

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SDA-ATS