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Italia oggi riparte, ma con prudenza

Il paese torna a camminare. KEYSTONE/AP/Luca Bruno sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 aprile 2020 - 07:30
(Keystone-ATS)

L'Italia riparte con il decreto firmato ieri sera dal premier Giuseppe Conte, ma con prudenza e gradualità per evitare una ripresa dei contagi da coronavirus.

Oggi riaprono i cantieri pubblici e le aziende votate all'export, ma la vera fase 2 scatterà il 4 maggio, con una maggiore libertà di movimento nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Solo allora riaprirà la maggior parte delle attività produttive, ma i negozi dovranno attendere il 18 maggio, parrucchieri ed estetisti l'inizio di giugno.

Chi si è trovato lontano da casa al momento del lockdown potrà farvi ritorno e si potrà far visita ai parenti ma senza essere in troppi. Gli spostamenti tra regioni andranno comunque giustificati. Dal 4 maggio bar e ristoranti potranno vendere cibo da asporto, riapriranno i parchi e si potrà fare sport anche lontano da casa. Mascherine obbligatorie su tutti i mezzi pubblici e ovunque non sia possibile rispettare il distanziamento.

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