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L'Italia rifiuta ogni anno di riprendersi dai 200 ai 300 immigrati extracomunitari entrati illegalmente in Svizzera: lo denuncia il capo del Corpo svizzero delle guardie di confine Jürg Noth in una intervista alla "NZZ am Sonntag". Il problema si è ulteriormente accentuato dopo le rivolte nordafricane.

Secondo gli accordi in vigore, l'Italia dovrebbe riaccogliere gli immigrati illegali quando la Svizzera è in grado di provare che sono entrati sul suo territorio provenienti dalla Penisola. Dall'inizio delle rivolte si presentano problemi nel 20% dei casi, afferma Noth.

L'Italia non riconosce più prove "considerate sufficienti" dalla Svizzera, come registrazioni video, e rifiuta di riprendersi queste persone. Noth dice tuttavia di capire la situazione, visto il recente massiccio afflusso di profughi dal Nordafrica.

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SDA-ATS