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Italia-Svizzera: frontalieri; Reguzzoni, lunedì mozione Lega a Camera

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 giugno 2011 - 12:31
(Keystone-ATS)

"Considerare come elemento prioritario nel dialogo italo-svizzero la tutela dei lavoratori frontalieri quale elemento portante dell'economia nella quale operano, e pertanto meritevoli di tutela e di assoluta non discriminazione". È quanto chiede la Lega Nord in una mozione a prima firma Marco Reguzzoni, capogruppo alla Camera dei deputati italiana, che verrà discussa lunedì in Aula.

"In un contesto di crisi finanziaria - spiega Reguzzoni - il nostro Paese, per favorire al massimo il rientro di capitali italiani depositati all'estero, ha messo a punto nel 2009 lo 'scudo fiscale' che ha però presentato alcuni punti problematici, in particolare proprio per i frontalieri". "È necessario pertanto - sottolinea il capogruppo - che il governo metta in atto immediate e significative iniziative diplomatiche per riaprire un dialogo proficuo con la controparte elvetica su temi tanto importanti e si adoperi affinché l'entità della compensazione ai Comuni di confine a valere sui redditi dei frontalieri, sia mantenuta nelle percentuali attualmente applicate".

"Chiediamo - conclude Reguzzoni - che il Governo si impegni nel valorizzare e supportare i rapporti esistenti tra le collettività territoriali confinanti dei due Paesi come primo e più forte canale di dialogo tra le due realtà. E che non vengano penalizzati in alcun modo i lavoratori frontalieri, adottando tutti i provvedimenti necessari ad un'applicazione corretta dello scudo a questa particolare categoria di lavoratori".

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