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Grazie a un patrimonio in gestione da primato, la banca zurighese Julius Baer ha reso noto di aver ottenuto nel 2016 un utile netto di 622 milioni di franchi, +408% rispetto all'anno precedente.

Corretto degli oneri legati all'integrazione e alle ristrutturazioni, così come degli ammortamenti di valori immateriali, l'utile netto ha preso il volo: +153%, a 706 milioni, precisa la banca. Tuttavia il risultato del 2015 aveva risentito del conflitto fiscale con gli USA ed era stata costituita una provvigione di 521 milioni.

Non tenendo conto di questo elemento l'utile netto corretto è aumento molto più modestamente, ossia dello 0,6%. La massa di denaro in gestione ha raggiunto un record, a 336 miliardi di franchi, una cifra superiore del 12% a un anno fa. L'afflusso netto di capitali si è fissato a 12 miliardi.

Nell'insieme, le cifre rese note da Julius Baer si sono rivelate superiori alle attese degli analisti i quali, sentiti dall'agenzia awp, prevedevano un utile netto di 589 milioni, ricavi per 2,8 miliardi e capitali in gestione pari a 333 miliardi.

Il consiglio di amministrazione proporrà agli azionisti di aumentare il dividendo del 9%, a 1,20 franchi per azione. Non vengono fornite previsioni sull'anno in corso.

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SDA-ATS