L'ufficio della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) a Kabul è sorvegliato da mercenari finlandesi. Lo riportano i giornali "Le Matin Dimanche" e "SonntagsZeitung", precisando che una società privata è stata ingaggiata per 150'000 euro al mese.

Dal 1° giugno, la sicurezza della rappresentanza svizzera nella capitale afghana è assicurata dalla Frontline Responses Finland. Il contratto è per ora limitato a sei mesi.

Secondo i domenicali, la decisione di ricorrere a uomini armati non ha fatto l'unanimità in seno al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Il vicedirettore della DSC era a sua volta contrario. Inoltre, il mandato è stato assegnato senza una gara d'appalto pubblica.

Alcuni politici ritengono che per questo genere di sicurezza ci si dovrebbe rivolgere alle forze speciali svizzere, il Distaccamento d'esplorazione dell'esercito 10 (DEE 10). Tuttavia, ciò non può avvenire senza il via libera del Parlamento.

Unica rappresentanza elvetica in Afghanistan, la sede della DSC gestisce un programma di sviluppo di 27 milioni di franchi. È situata nella cosiddetta zona verde di Kabul, molto a rischio e pertanto altamente sorvegliata. Nel 2017 era stata toccata da un attacco studiato per colpire la vicina ambasciata tedesca.

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