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Per il secondo giorno consecutivo, centinaia di dimostranti si sono scontrati oggi con la polizia nel Kashmir indiano durante una protesta per la detenzione dell'anziano leader separatista Syed Ali Shah Geelani. Lo riportano le tv indiane.

I nuovi disordini sono scoppiati nel capoluogo di Srinagar e in altri centri della vallata himalayana dopo la preghiera per la festa di Eid-al-Fitr che celebra la fine del digiuno musulmano del Ramadan. Geelani, che si trova agli arresti domiciliari, non è stato autorizzato a recarsi alla moschea. Il divieto delle autorità ha scatenato la rabbia dei suoi sostenitori.

Nell'area di Safa Kadal, nel centro storico di Srinagar, la polizia e forze paramilitari sono intervenute con la forza e con gas lacrimogeni per riportare l'ordine. I dimostranti hanno urlato slogan anti indiani e, secondo i media, alcuni giovani con il volto coperto hanno mostrato le bandiere del Pakistan e dell'Isis.

Il leader del movimento separatista kashmiro Hurriyat Conference è agli arresti domiciliari dal 15 aprile con l'accusa di aver finanziato attività terroristiche.

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SDA-ATS