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Manifestazioni per il primo anniversario dell'uccisione del militante Buran Wani

KEYSTONE/EPA/REHAN KHAN

(sda-ats)

Almeno 30 persone sono rimaste ferite e quasi 100 sono finite in prigione a seguito degli scontri fra manifestanti e polizia nello Stato indiano di Jammu&Kashmir in occasione del primo anniversario dell'uccisione del militante separatista islamico Burhan Wani.

Alla vigilia della ricorrenza, le autorità locali avevano disposto la sospensione di Internet e l'imposizione di un coprifuoco in settori della capitale estiva, Srinagar, e del distretto di Pulwana. Da parte loro i principali leader separatisti, Sied Ali Geelani (Hurriyat-G), Mirwaiz Umar Farooq (Hurriyat-M) e Mohammad Yasin Malik (JKLF) avevano rivolto per oggi un appello ad uno sciopero generale e a manifestazioni in tutta la Valle.

Nella sua pagina online il giornale indica che nonostante l'importante dispiegamento di polizia e di forze paramilitari a Tral, villaggio natale di Wani, centinaia di giovani sono giunti fino alla casa natale del guerrigliero deceduto, a Shareefabad.

Qui è giunto un reparto dell'esercito indiano che ha chiesto al padre del militante di consigliare ai giovani di disperdersi ed abbandonare la zona. Ma i dimostranti hanno lanciato pietre contro i militari che hanno risposto con cariche e uso di gas lacrimogeni, in disordini che si sono propagati anche ai villaggi di Arigam e Kounsarbal.

In precedenza, hanno riferito fonti locali, le forze dell'ordine avevano arrestato durante sporadici scontri circa 100 giovani nelle aree di Tral e Awantipora.

Uno degli incidenti più gravi della giornata, ha aggiunto il giornale, è avvenuto in diverse zone di Sophian, dove le forze di sicurezza hanno sparato con fucili ad aria compressa contro i manifestanti ferendone almeno 20, fra cui cinque donne.

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SDA-ATS