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Sciolto il governo in Kazakhstan dopo le dimissioni del primo ministro Karim Massimov. La notizia è stata diramata dall'ufficio stampa del presidente Nursultan Nazarbaiev, che ha ricevuto e accettato una lettera di dimissioni di Massimov. Questi, capo dell'esecutivo dal 2007 (il più longevo primo ministro nell'ex repubblica sovietica centro-asiatica ricca di petrolio, indipendente dal 1991), guiderà ora la potente amministrazione presidenziale.

Il governo continuerà comunque a svolgere le sue funzioni fino alla formazione di un nuovo esecutivo. Il nuovo capo del governo sarà Serik Akhmetov, attuale vicepremier di Astana. Il parlamento, controllato dal presidente Nursultan Nazarbaiev, dovrà approvare i cambiamenti prima che questi entrino in vigore.

Fedelissimo di Nazarbaiev, poliglotta, a Massimov è riconosciuto il merito di aver mantenuto la crescita economica del paese anche durante la crisi economica globale. Considerato vicino all'ambiente imprenditoriale e fautore della "stabilità macroeconomica", di recente aveva parlato della necessità di riforme politiche per il Kazakstan, dominato da un partito unico e criticato dalla comunità internazionale per i suoi bassi standard democratici e lo scarso rispetto dei diritti umani.

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SDA-ATS