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Kenya: esercito in Somalia contro rapitori di stranieri

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 ottobre 2011 - 15:26
(Keystone-ATS)

L'esercito del Kenya ha lanciato oggi un'offensiva sul territorio somalo contro gli islamisti armati sospettati di rapimento di cittadini stranieri sul suolo kenyano. Lo ha annunciato un portavoce del governo kenyano, Alfred Matua. "Siamo penetrati in Somalia per perseguire gli shebab che riteniamo responsabili di sequestri e di attacchi nel nostro Paese", ha dichiarato Matua.

Un giornalista dell'Afp ha constatato la presenza sul confine con la Somalia di un imponente spiegamento di forze kenyano, con elicotteri e aerei che sorvolano la zona, mentre altri testimoni hanno riferito di alcune colonne di camion militari che dal Kenya hanno preso la direzione della frontiera.

In un mese quattro cittadini europei sono stati rapiti in Kenya e trasferiti in Somalia: due medici spagnoli di Medici Senza Frontiere, una cittadina francese di 66 anni malata di cancro ed una cittadina britannica di 56 anni. Il governo kenyano ha accusato dei rapimenti i ribelli islamici shebab, che però non hanno mai rivendicato.

Ieri le autorità di Nairobi hanno deciso di intervenire con l'esercito entrando in Somalia ed hanno annunciato anche che rafforzeranno i controlli nei confronti dei rifugiati somali che entrano in Kenya, sempre più numerosi per via della crisi alimentare.

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