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MOSCA - Gli scontri interetnici che hanno recentemente infiammato il sud del Kirghizistan hanno causato la morte di 240 persone: lo ha annunciato oggi il ministero della sanità kirghizo, citato dall'agenzia Akipress.
Il numero dei feriti è di 2.194, di cui 1.027 ricoverati, mentre altri 1.616 hanno ricevuto un trattamento ambulatoriale.
Gli scontri tra kirgizi e uzbeki, durati una settimana, sono cominciati nella notte tra il 10 e l'11 giugno nel Kirghizistan meridionale, in particolare a Osh, feudo del deposto presidente Kurmanbek Bakiev, che dopo la rivolta dell'opposizione ha trovato riparo in Bielorussia.
Secondo dati non ufficiali, il numero di vittime potrebbe raggiungere le 2.000 persone.

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SDA-ATS