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BERNA - La consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha partecipato ieri ed oggi ad una conferenza ministeriale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), dedicata in gran parte alla crisi kirghiza dello scorso giugno e ai possibili interventi di aiuto alle autorità di Bishkek.
"È ora di passare dalle parole ai fatti: l'obiettivo è di formulare un piano d'azione che potrebbe essere concluso in occasione di un vertice alla fine dell'anno ad Astana (capitale del Kazakistan)", ha dichiarato all'ATS la direttrice del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La conferenza ministeriale del fine settimana si è tenuta ad Almaty, già capitale del Kazakistan, che presiede l'OSCE per un anno.
La Calmy-Rey ha in particolare espresso soddisfazione per l'accordo raggiunto alla vigilia della riunione sull'invio, da parte dell'OSCE, di 52 poliziotti nel sud del Kirghizistan per prevenire nuove violenze interetniche. Questo impegno, che potrebbe essere portato a 102 poliziotti, è stato deciso nel corso di discussioni con le autorità kirghize.
Il vertice ministeriale si è tenuto poco più di un mese dopo gli scontri nel Kirghizistan meridionale tra la maggioranza etnica kirghiza e la minoranza uzbeca. Gli incidenti hanno causato circa 2000 morti, hanno indicato le autorità di Bishkek.

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SDA-ATS