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Gli economisti interpellati dal Centro di ricerca congiunturale del politecnico di Zurigo (KOF) nell'ambito dell'indagine trimestrale "Consensus Forecast" hanno abbassato le proprie previsioni di crescita dell'economia elvetica nel 2015 dal 2,3 di marzo al 2,2%. Per quest'anno la stima rimane invariata al 2,1%.

I 18 esperti interpellati a inizio giugno hanno per contro rivisto al rialzo le prospettive riguardanti le esportazioni, indica il KOF in una nota odierna. Esse dovrebbero progredire del 4,2% (contro un +3,9% atteso in marzo) nel 2014. Per il 2015 il valore è invece lievemente peggiorato, dal 4,8 al 4,7%.

Una forte correzione è stata effettuata per gli investimenti nella costruzione e nei beni d'equipaggiamento, i quali dovrebbero aumentare del 3,4% (+2,8% in precedenza) quest'anno e del 3,1% (+2,7%) il prossimo.

Dal canto suo l'inflazione dovrebbe attestarsi allo 0,1% nel 2014, mentre in marzo era stato stimato un +0,3%. Nel 2015 il rincaro dovrebbe essere dello 0,6% (contro un +0,8% tre mesi fa). Quanto all'impiego, gli esperti interrogati dal KOF continuano a prevedere un tasso di disoccupazione del 3,2% quest'anno e del 3,1% l'anno venturo.

A titolo di confronto, la settimana scorsa la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) aveva confermato la sua prospettiva di una crescita del prodotto interno lordo pari al 2,2% nel 2014. Lunedì Economiesuisse ha previsto una progressione del 2,3% quest'anno e del 2% il prossimo mentre ieri l'istituto BAKBASEL ha pronosticato rispettivamente un +2% e un +2,3%.

SDA-ATS