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Nel 2015 il prodotto interno lordo svizzero crescerà dello 0,7%, mentre nel 2016 l'espansione si attesterà all'1,3%: lo prevedono degli economisti interpellati in settembre dal Centro di ricerca congiunturale del politecnico di Zurigo (KOF).

Le stime sono quasi perfettamente in linea con quelle di tre mesi prima: il dato relativo a quest'anno è stato confermato, mentre per il 2016 gli specialisti interpellati sono lievemente più ottimisti: in giugno era infatti attesa una progressione dell'1,2%.

I dati disaggregati mettono però in luce un maggior pessimismo riguardo alle esportazioni, viste in flessione dello 0,4%: il valore è persino più basso di quello osservato in marzo (-0,1%) dopo l'abolizione del cambio minimo euro/franco. Per il prossimo anno gli interpellati si aspettano in media un incremento dell'export dell'1,9%, contro il 2,3% pronosticato in giugno.

Sempre secondo i 18 esperti consultati dal KOF gli investimenti nella costruzione e nell'infrastruttura saliranno dello 0,8% nel 2015 e dell'1,2% nel 2016. Tre mesi or sono i valori erano di +0,7% e +1,5%.

Gli economisti confermando la loro stima riguardo ai prezzi al consumo, che dovrebbero scendere dell'1,0% quest'anno. Per il 2016 si scommette su un +0,1% (0,0% in giugno). Poco variata è anche la previsione relativa al tasso di disoccupazione, visto nei due anni in esame rispettivamente al 3,4% e al 3,7% (giugno: 3,5% e 3,6%).

Nettamente più pessimismo viene per contro palesato riguardo all'evoluzione del mercato azionario. Per i prossimi tre mesi si scommette su un SPI a 8970, 550 punti in meno dell'ultimo rilevamento. In un anno l'indice dovrebbe trovarsi a 9390 (9900 in giugno). Attualmente l'SPI fluttua intorno a circa 9070 punti.

Il corso dell'euro sarà a 1,07 franchi fra tre mesi (1,05 in giugno) e a 1,09 fra dodici. Immutate rimangono le previsioni per il dollaro, visto a 0,98 franchi nel breve periodo e a 1,03 nel medio termine.

Pure il fronte dei tassi dovrebbe muoversi poco: il libor sarà a -0,7% fra tre mesi e a -0,6% fra un anno. Il tasso delle obbligazioni della Confederazione a 10 anni è visto rispettivamente nullo (in dicembre) e allo 0,3% (nel settembre 2016).

Sostanzialmente immutate rimangono anche le previsioni relative ai prossimi cinque anni: è attesa una crescita economica media annuale dell'1,7%, con un inflazione allo 0,9% e un tasso di senza lavoro al 3,4%.

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SDA-ATS