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KOF abbassa lievemente previsioni PIL per 2020 e 2021

Per gli esperti del KOF la tendenza negativa in atto dal 2018 perlomeno non dovrebbe rafforzarsi ulteriormente. Keystone/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2019 - 10:38
(Keystone-ATS)

Il Centro di ricerche congiunturali del Politecnico federale di Zurigo (KOF) è un po' meno ottimista che in ottobre per quanto concerne l'evoluzione della congiuntura svizzera.

Per il 2020 attende una crescita dell'1,8% (a fronte del +1,9% stimato in precedenza), per il 2021 un +1,4% (invece di un +1,5%). Per l'anno in corso la previsione rimane al +0,9%.

Senza tener conto degli entrate straordinarie derivate dalle grandi manifestazioni sportive - diverse grandi associazioni hanno sede in Svizzera - il PIL del 2019 dovrebbe progredire dell'1,4%, quello del 2020 pure dell'1,4% e quello del 2021 dell'1,8%.

Il debole andamento congiunturale globale e la limitata crescita nell'Eurozona - in particolare in Germania - pesano sull'economia svizzera, afferma il KOF in un comunicato diramato oggi. Perlomeno la tendenza negativa in atto dal 2018 non dovrebbe rafforzarsi ulteriormente, tra l'altro grazie a una certa distensione nel conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina. I rischi internazionali sono così un po' diminuiti. Le elezioni odierne nel Regno Unito potrebbero tuttavia portare nuove incertezze. Il KOF ritiene che il paese uscirà dall'UE il 31 gennaio 2020; nuovi ritardi rappresenterebbero un rischio congiunturale.

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