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GINEVRA/BERNA - Il presidente del Forum umanitario mondiale (GHF), Kofi Annan, è deluso della decisione del Consiglio federale, comunicata ieri, di chiudere i battenti dell'organizzazione, costituita nell'ottobre 2007 a Ginevra, per problemi finanziari.
In un'intervista diffusa questa sera al telegiornale della tv svizzero romanda (TSR), l'ex segretario generale delle Nazioni Unite, promotore del Forum, ha affermato che la Confederazione ha parte della responsabilità nel fallimento del GHF. La fondazione privata diretta da Walter Fust, ex capo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), mirava a stimolare il dibattito fra specialisti sulle azioni a lungo termine per affrontare le grandi sfide umanitarie mondiali, come l'impatto dei cambiamenti climatici.
"Il governo svizzero si è limitato al contributo di un milione di franchi all'anno, che era insufficiente, pensando che altri stati si sarebbero impegnati", ha osservato Annan. Poi - ha aggiunto - Berna ha "tagliato l'erba sotto i piedi" della direzione: "Sei settimane fa il Consiglio Federale aveva deciso di annullare i debiti del Forum a condizione che chiudesse i battenti. Da quel momento è diventato difficile trovare una soluzione e altri finanziatori". Secondo Annan "in questo tipo di decisioni non bisogna considerare solo i soldi". Ci sono altre implicazioni come l'impatto per la Svizzera e per la Ginevra internazionale.
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha detto ieri che durante il periodo di disdetta dei contratti verserà gli stipendi e i contributi sociali agli impiegati del GHF. Nel contempo pagherà la metà dei debiti accumulati, mentre la parte restante verrà coperta da un membro del Consiglio di fondazione. Complessivamente è previsto un contributo della Confederazione di 1,75 milioni di franchi.

SDA-ATS