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PRISTINA - Kosovo e Germania hanno firmato un accordo sul rimpatrio di 14 mila profughi kosovari che hanno lasciato la loro terra in seguito al conflitto armato con la Serbia della fine degli anni novanta.
L'intesa - riferiscono i media a Pristina - è stata firmata ieri a Berlino dal ministro dell'interno tedesco Thomas de Maiziere e dal suo collega kosovaro Bajram Rexhepi.
De Maiziere ha comunque sottolineato che Berlino non intende attuare una 'deportazione di massa' rimpatriando in un colpo solo tutti i profughi dal Kosovo, ma che si tratterà di un processo graduale "a tappe".
Secondo fonti tedesche, potrebbero essere rimpatriati ogni anno fino a un massimo di 2.500 kosovari, rispettando un certo equilibrio fra le varie componenti etniche.
In Germania circa 14 mila kosovari vivono senza un permesso di soggiorno valido, di essi intorno a diecimila sono di etnia rom. Ogni mese più di cento kosovari presentano domanda di asilo alle autorità tedesche.
I due ministri dell'interno, oltre all'accordo sul rimpatrio dei profughi, hanno siglato anche un'intesa di cooperazione nella lotta alla criminalità organizzata e la prevenzione del terrorismo.
Entrambi gli accordi - i primi conclusi a livello bilaterale tra Germania e Kosovo - entreranno in vigore dopo la ratifica da parte dei rispettivi parlamenti.

SDA-ATS