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Gruppi di serbi nel nord del Kosovo hanno eretto barricate e posti di blocco lungo alcune strade locali per impedire il passaggio delle auto con i doganieri kosovari albanesi e gli agenti della polizia di frontiera kosovara, provenienti da Pristina e diretti ai posti di frontiera (con la Serbia) di Jarinje e Brnjak. Le strade interessate finora dai blocchi sono la Pristina-Raska presso Zvecan e la Kosovska Mitrovica-Ribaric all'altezza di Zubin Potok.

La presenza di doganieri e poliziotti kosovari ai posti di frontiera - unitamente ai loro colleghi serbi e al personale di Eulex, la missione europea in Kosovo - è prevista dagli accordi sulla gestione congiunta della frontiera raggiunti da Belgrado e Pristina a Bruxelles nelle scorse settimane nell'ambito del negoziato che si tiene con la mediazione della Ue.

Il blocco del passaggio di doganieri e poliziotti kosovari - hanno detto i serbi - rispetta le decisioni delle assemblee municipali dei serbi del nord, che si sono espressi chiaramente contro l'istituzione in qualsiasi forma di una frontiera tra Serbia e Kosovo, con la relativa riscossione di dazi doganali.

Lo scorso anno per mesi i serbi del nord eressero barricate e blocchi stradali per protestare contro la presenza di personale doganale e di polizia kosovaro ai posti di frontiera. A più riprese si erano registrati scontri con i militari della Kfor.

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SDA-ATS