Al parlamento di Pristina è cominciato oggi un dibattito su una risoluzione in cui si condanna il 'genocidio' compiuto in Kosovo dalle forze serbe durante il conflitto armato di fine anni Novanta.

La risoluzione, stando ai media locali, prevede inoltre una iniziativa per la creazione di un tribunale penale internazionale incaricato di giudicare i crimini commessi dai serbi sul territorio del Kosovo. Le autorità di Pristina intendono al tempo stesso realizzare un 'Museo del genocidio in Kosovo' e un 'Centro memoriale' per le vittime dei serbi.

Milovan Drecun, capo della commissione per il Kosovo al parlamento serbo, ha parlato di 'pura propaganda' il cui obiettivo è sviare l'attenzione dai crimini compiuti a fine anni Novanta dai 'terroristi' dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck), organizzazione indipendentista albanese di cui facevano parte tutti gli attuali massimi dirigenti di Pristina, compresi il presidente Hashim Thaci, il premier Ramush Haradinaj e il capo del parlamento Kadri Veselj.

Per giudicare i crimini dell'Uck, negli anni scorsi è stato creato un Tribunale speciale con sede all'Aja, dinanzi al quale sono stati già convocati in qualità di sospetti o testimoni numerosi ex combattenti e militanti dell'Uck. Le prime imputazioni formali sono attese nei prossimi mesi.

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