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Con l'esodo di massa degli ultimi mesi ha lasciato il Kosovo il 10% dell'intera popolazione, secondo quanto riferito dal quotidiano di Pristina Bota Sot. Ciò, sottolinea il giornale, costituisce un grave colpo al tessuto socio-economico del Paese, dove crescono insicurezza e sfiducia.

I media locali hanno riferito di circa 20 mila partenze ogni mese di kosovari di etnia albanese alla ricerca di lavoro e migliori condizioni di vita in Paesi Ue del nord Europa, in primo luogo Germania, Austria, Svezia, Francia.

Oltre il 90% dei circa 2 milioni di abitanti del Kosovo sono di etnia albanese e religione musulmana, i serbi (cristiani ortodossi) rimasti nel Paese sono intorno a 120 mila, concentrati nel nord del Paese e nelle tante enclavi sparse sul territorio. A spingere tanti a emigrare è la diffusa povertà e una disoccupazione superiore al 40%, fenomeni che alimentano corruzione e criminalità.

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SDA-ATS