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La Lega democratica del Kosovo (Ldk) e l'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak), due dei maggiori partiti di opposizione, hanno presentato oggi alla Corte costituzionale un ricorso per le violazioni del regolamento registratesi a loro avviso in occasione dell'elezione, una settimana fa, del nuovo presidente della repubblica Behgjet Pacolli.

La contestazione nasce dal fatto che nei primi due turni di scrutinio in parlamento, quando per l'elezione era necessario il quorum dei due terzi dei deputati (81 sul totale di 120), in aula vi erano solo 67 deputati, poiché i rappresentanti dell'opposizione avevano abbandonato l'Assemblea in segno di protesta.

Nelle prime due votazioni, Pacolli aveva ottenuto rispettivamente 54 e 58 voti, ma con soli 67 deputati presenti e non 81 come previsto dalle legge. Era stato poi eletto al terzo turno con 62 voti, quando era sufficiente la maggioranza semplice di 61 voti.

L'opposizione contesta inoltre a Pacolli di aver votato, subito dopo la sua elezione, a favore del nuovo governo, cosa questa non consentita dalla costituzione. Oggi scadevano gli otto giorni di tempo concessi per la presentazione di eventuali ricorsi all'Alta Corte contro l'elezione del nuovo presidente.

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SDA-ATS