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Kosovo: traffico organi, chiesta testimonianza Dick Marty

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 marzo 2012 - 22:10
(Keystone-ATS)

L'ex "senatore" Dick Marty potrebbe essere chiamato a testimoniare davanti a un tribunale speciale di Pristina (Kosovo) che si occupa di un caso di traffico illegale di organi umani nel quale sono imputati sette kosovari. A chiedere la presenza di Marty è stato oggi il procuratore canadese Jonathan Ratel, ha riferito un giornalista dell'Afp presente sul posto.

Stando al procuratore, Marty potrebbe essere in possesso di prove importanti nel caso denominato "Medicus", dal nome di un clinica di Pristina dove sarebbero stati eseguiti trapianti illegali di reni fino al 2008, quando la struttura è stata chiusa. Il giudice che presiede la corte, il polacco Arkadiusz Sedek, ha dichiarato che prenderà una decisione sulla richiesta nei prossimi giorni.

Nel rapporto di Marty per il Consiglio d'Europa su un presunto traffico di organi di prigionieri Serbi organizzato da elementi dell'UCK in lotta contro il governo di Belgrado durante il conflitto del 1998-99, il Ticinese aveva stabilito un parallelo col caso "Medicus". Nel suo testo Marty aveva tirato in ballo Hashim Thaci, ex capo delle guerriglia e ora primo ministro del Kosovo, che ha sempre smentito un suo coinvolgimento in questa vicenda.

Stando all'atto d'accusa, nella clinica "medicus" sarebbero stati eseguiti illegalmente oltre 30 prelievi di organi da donatori volontari reclutati in Europa dell'Est e Asia centrale. I donatori ricevevano 15 mila euro per ogni organo, mentre i riceventi erano disposti a pagarne fino a 100 mila.

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