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Kosovo: Vucic, Serbia lavora per altre revoche indipendenza

Il presidente serbo Aleksandar Vucic (foto d'archivio) KEYSTONE/EPA/KOCA SULEJMANOVIC sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 settembre 2019 - 21:29
(Keystone-ATS)

Belgrado porta avanti intensi contatti e colloqui con altri Paesi con l'obiettivo di convincerli a ritirare il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo. Lo ha detto il presidente serbo Aleksandar Vucic.

"I rappresentanti di Pristina hanno detto chiaramente di essere venuti a New York per cercare di ottenere altri riconoscimenti alla loro indipendenza. Allora io dico che noi lavoriamo per ottenere altre revoche del sì alla loro indipendenza - Pristina fa il suo lavoro, e noi facciamo il nostro, vediamo chi avrà più successo", ha detto Vucic parlando alla tv pubblica Rts da New York dove partecipa all'Assemblea generale dell'Onu.

A suo avviso, non è solo Pristina che lavora per altri riconoscimenti, ma anche l'Albania con il suo ministro degli esteri, che è originario del Kosovo. Finora l'attività diplomatica di Belgrado ha portato alla revoca del sì all'indipendenza da parte di 15 Paesi, una attività questa ritenuta ostile da Pristina, che anche per questo ha imposto a novembre dazi doganali maggiorati del 100% sull'import dalla Serbia, e anche dalla Bosnia-Erzegovina. La conseguenza è stata l'interruzione del dialogo da parte di Belgrado.

Il Kosovo, riconosciuto da un centinaio di Paesi, non fa parte delle Nazioni Unite, ma il presidente Hashim Thaci e altri dirigenti si sono recati ugualmente a New York per fare attività di lobby e cercare alleanze. Vucic parlerà domani all'Assemblea generale.

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