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ZURIGO - Solo una parte della Collezione Bührle di Zurigo è ancora accessibile dopo la rapina a mano armata compiuta due anni fa nella sua sede. Da venerdì al 16 maggio il Kunsthaus ne presenta 173 capolavori. La mostra "Van Gogh, Cézanne, Monet" include 155 dipinti e 16 sculture, oltre a due tele monumentali delle ninfee di Monet regalate da Emil Bührle (1890-1956) al più importante museo zurighese.
La maggior parte delle 320 opere dell'industriale sono state acquistate tra il 1951 e il 1956. Al centro del suo interesse era l'arte francese del XIX e dell'inizio del XX secolo, in particolare di esponenti dell'impressionismo e del postimpressionismo quali Claude Monet, Edouard Manet, Paul Cézanne, Edgar Degas, Vincent van Gogh, Auguste Renoir e Paul Gauguin.
Due dei dipinti esposti al Kunsthaus - "Ramo di castagno in fiore" di van Gogh e di "Campo di papaveri a Vétheuil" di Monet - erano stati rubati il 10 febbraio del 2008 e ritrovati otto giorni più tardi. Degli altri due quadri trafugati - "Ludovic Lepic e le sue figlie" di Edgar Degas e "Il ragazzo con il panciotto rosso" di Paul Cézanne - non c'è invece più traccia. Le quattro tele hanno un valore complessivo di 180 milioni di franchi.
Gli appassionati d'arte potranno ammirare anche capolavori come "Il Seminatore" di van Gogh, "Ritratto di Irene" di Renoir e "L'Italiana" di Picasso, è stato spiegato oggi nella conferenza stampa di presentazione. In mostra anche tele importanti di Frans Hals, Bonnard, Corot, Daumier, Ingres, Delacroix, Signac, Pissarro, Vlaminck, Braque e molti altri. Completano l'esposizione opere del "secolo d'oro" olandese, di maestri veneziani del XVI-XVIII secolo, dell'avanguardia francese del XX secolo e alcune sculture lignee gotiche.
Dal 2015 la Collezione Bührle dovrebbe essere ospitata al Kunsthaus, più precisamente negli spazi che verranno a crearsi con il previsto ampliamento del museo. Zurigo diventerebbe così il più importante centro europeo dell'impressionismo francese accanto a Parigi.

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SDA-ATS