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Il governo turco ha dichiarato "zone militari" vietate ai civili sette aree della provincia di Hakkari nel sud-est del paese, teatro di violenti scontri con i miliziani separatisti curdi del Pkk nelle ultime due settimane.

I combattimenti fra l'esercito turco e i ribelli curdi hanno fatto circa 150 morti dal 23 luglio. Le sette aree sono state dichiarate "zone militari" chiuse "temporaneamente" ai civili fino al sei ottobre, ha indicato l'ufficio del governatore di Hakkari. Secondo la stampa di Ankara il Pkk ha lanciato nelle ultime due settimane una grande offensiva nel Kurdistan turco, impegnando centinaia di miliziani dalle basi arretrate del gruppo armato nelle montagne del Nord Iraq. Il premier islamico nazionalista turco, Recep Tayyip Erdogan, ha accusato il governo siriano di appoggiare e fornire armi al Pkk. La Turchia appoggia la ribellione sunnita contro il regime del presidente alawita Bashar al Assad in Siria.

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SDA-ATS